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Il Bene Comune di Rocco Papaleo

Sono andata a vedere l’ultimo film di Rocco Papaleo con un’emozione incredibile addosso…attesa, affetto, ansia.

Sapevo che storia avrei vissuto, sapevo che luoghi avrei visto, sapevo di aver già colto un messaggio forte e chiaro. La bellezza era trovare tutto questo sul grande schermo, con il suo sguardo, la sua regia e soprattutto la sua poesia.

Quella malinconica ironia, quella profonda leggerezza, quella lucana umanità, che Rocco Papaleo si porta dentro da sempre, sono sempre più mature e intense.

Abbiamo bisogno di accorciare le distanze, di raccontarci, di fare un pezzo di strada con gli altri per conoscere la loro storia, di scoprire quanto è importante il Bene Comune che ci unisce.

Possiamo incontrare l’esistenza e la resistenza, come il tenace pino loricato del Pollino. Come Persone che affrontano la vita e incontrano Persone.

Perché si può vincere senza arrivare primi. Perché insieme possiamo viaggiare molto meglio. Perché nel cammino c’è sempre qualcosa che può stupire, insegnare, abbracciare, incantare.

Jazz, delicato, denso, tenero: un film che ci porta al cuore della solidarietà e della libertà. Tante note giuste che risuonano, come nel teatro-canzone di cui Rocco è egregio interprete.

Armonia, ecco, Il Bene Comune ispira quella piccola grande armonia musicale fatta dai suoni autentici della vita…

Nell’ultima impresa di Rocco Papaleo alla regia c’è ancora la sua terra, che non è soltanto un territorio, è panorama di valori e legami sentimentali, di natura ruvida e originale, di caratteri densi. E c’è molto della sua identità complessa, quella di un personaggio a più timbri e più colori, sensibile e audace eppure sempre fortemente attento e rispettoso.

In ogni sequenza si legge una sintesi di semplicità e ricerca, un divenire senza forzature, un’accurata danza di tensioni e dolcezze. Sembra portare in scena un percorso in cui davvero tutti possono immedesimarsi. La realtà scioglie i giudizi, avvicina, scalda, regala prospettive.

Ottimo il cast: Vanessa Scalera, Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Livia Ferri, Rosanna Sparapano, Andrea Fuorto.

L’impressione è che abbiano respirato un set di gioco, commozione, speranza, entusiasmo. Oltre il ruolo. Come se INSIEME fosse tutto possibile.

Ho trovato una regia limpida, energica, accorata. Come se l’esperienza del film fosse un po’ l’esperienza di tanti anni di osservazione, riflessione, desiderio.

Tante donne protagoniste. Non è affatto un dettaglio. Anzi!

Andate al cinema. Ne vale la pena, ne uscirete più veri, senza paura.

Caro amico mio, concludo con una memoria personale. Ho scelto volutamente una nostra vecchissima foto. Rammenta un attimo che per me era già direzione.

film di e con Rocco Papaleo

Foto da: Cinemabiella.it, Cineblog.it, Openspotify.com.