Certe volte so che siamo dipinti un po’ come grigi strateghi del potere, in realtà meritiamo qualche spiegazione più accurata.
Dietro un politico ci possono essere consiglieri, consulenti, comunicatori. Insomma professionisti capaci non soltanto di portare competenze, studiare stile e linguaggio, fornire risposte e approfondimenti, analizzare situazioni, problemi e contingenze, suggerire scelte.
Spesso a me capita di essere innanzitutto chi rileva bisogni e aspettative, intercetta sentimenti e opinioni, fa da ponte tra realtà e decisioni, traduce le istanze diffuse in posizioni sostenibili.
Lo spin doctor non è sempre lo squalo che spinge a fare a brandelli gli “avversari”. Anzi.
Tante volte, posso assicurarlo, meno male che c’è uno spin doctor. Qualcuno che interpreta il ruolo con responsabilità, attenzione, rispetto. Qualcuno che porta al politico la voce “popolare”, qualcuno che conosce e vive la quotidianità di tutti. Qualcuno che non soltanto capta tensioni e criticità, si fa frequentemente carico di lavorare perché trovino ascolto…
Un servizio delicato e importante. Perché non si tratta di manipolare, ma di raccontare e creare relazione. Un buon spin doctor non demolisce, costruisce.
Eh sì. Il guaio è che non tutti si ricordano di farsi affiancare da uno spin doctor.
Eh sì. Il guaio è che qualcuno cerca soltanto formule aggressive e spregiudicate.


